Lo scorso 4 agosto nel Santuario di San Donato, gemellato con la Basilica di San Francesco in Assisi, si è svolto un convegno di studi sul tema: “Iconologia, Teologia e antropologia negli affreschi di Ripacandida”, relatore il prof. Hans Belting, studioso tedesco di fama internazionale. Il prof. Belting era accompagnato dal prof. Thomas Hauschild, etnologo-antropologo presso l’Università di Tubinga, che già in altre occasioni ha rilasciato notevoli contributi in relazione al culto di San Donato.
Il Convegno è stato organizzato dalla Pro Loco di Ripacandida e dal neonato Club Unesco del Vulture, che raccoglie 22 Comuni e stanno realizzando il progetto “Una via della Pace”, nel quale è inserita la chiesa di San Donato, quale “Monumento testimone di una cultura di pace”.
Hanno partecipato al Convegno anche il Presidente e il vice Presidente della Pro Loco Gerardo Cripezzi e Donato Cialdella, il Presidente del Club Unesco del Vulture, dott.ssa Anna Teresa Rondinella, il Presidente del Gal Sviluppo Vulture-Alto Bradano ed il responsabile della cultura della stessa Pro Loco, il prof. Nicola Tricarico che ha introdotto i lavori: “In questa chiesa che abbiamo in altre occasioni definito “La Bibbia di Ripacandida”, in quanto vi sono trascritti fedelmente, in un articolato e complesso ciclo di affreschi, gli episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento, si può scorgere un convincente ed avvincente percorso mistagogico, cioè di introduzione al mistero, che parte dalla Resurrezione di Gesù e rilegge la storia della salvezza nella Genesi, nel Vangelo e nella vita dei Santi.”
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Il prof. Belting ha consegnato un importante contributo alla conoscenza di questi affreschi, proponendone una nuova cronologia, rispetto a quella finora sostenute dagli studiosi. Il professore tedesco ha inoltre con estrema chiarezza e coerenza indicato negli affreschi di San Donato un’importante testimonianza documentaria della storia delle immagini, prima e più che della storia dell’arte. Gli affreschi di San Donato possono essere capiti non tanto da un punto di vista esclusivamente formale, quanto piuttosto partire da una prospettiva teologica, antropologica e iconologica. Essi sono un documento eloquente della storia del territorio, della sua cultura, della sua sensibilità, della sua veltanshaung.
Il Presidente del Club Unesco del Vulture, dott.ssa Anna Teresa Rondinella, ha evidenziato nel suo intervento l’ “apax”, l’unicità della Chiesa di San Donato nella Basilicata e la sua rappresentatività quale “Monumento testimone di una cultura di Pace”: gli affreschi di San Donato, sulla scorta dei testi biblici, trascrivono una pedagogia della pace che parte dal “principio”, quando “Dio vide che tutto era buono”e, attraverso il lungo percorso della storia della salvezza, tende alla riconciliazione fra Dio e l’uomo, l’uomo e la natura, l’uomo e se stesso.
Franco Perillo, Presidente del Gal Sviluppo Vulture-Alto Bradano, ha invitato tutti a sostenere “il club Unesco del Vulture, che a partire da ottobre avrà la sua sede nel Castello di Venosa e che persegue l’ambizioso progetto di avviare questo territorio verso un rilancio culturale, religioso e storico”.
Presente anche il prof. Angelo Iannuzzi di Novi Velia (la cittadina in provincia di Salerno dalla quale presumibilmente proveniva Nicola da Novi, l’autore degli affreschi di Ripacandida). Nel suo intervento, il professore ha espresso il suo apprezzamento per le iniziative congiunte del Club Unesco del Vulture e della Pro Loco di Ripacandida ed ha citato un antico regesto del territorio di Novi Velia in cui compare, riferito al 1484, il nome di un artista Nicola…
Gerardo Cripezzi, Presidente della Pro Loco e Socio benemerito del Club Unesco del Vulture, ha ringraziato tutti e in particolar modo Padre Rocco Rizzo, francescano di Ripacandida residente a Roma, per il suo contributo di studioso della storia del francescanesimo e del Convento di San Donato.
Infine il Vice Sindaco Antonio Lettieri ha espresso l’apprezzamento suo personale e quello della Pubblica Amministrazione nei confronti della Pro Loco e del nascente Club Unesco del Vulture, per le numerose iniziative intese a far conoscere Ripacandida e il territorio con i suoi tesori.
Nella seconda parte dell’incontro, al prof. Belting è stato riconosciuto e consegnato il premio nazionale “Fede ed Arte” con la seguente motivazione:
Hans Belting, straordinario studioso delle immagini sacre, ne ha indicato la vera chiave di lettura nella loro essenza teologica ed antropologica e, al di là degli estetismi eruditi e delle consuete conversazioni filologiche e storico-artistiche, ne ha spiegato la vera funzione culturale e sociale, percorrendo piste inesplorate di analisi del ricco patrimonio iconografico presente nelle nostre chiese.
A Lui e alla sua sensibilità culturale e umana la Pro Loco di Ripacandida e il Club Unesco del Vulture affidano le perle preziose della nostra terra, perché, sottratte all’oblio cui sembrano fatalmente condannate, possano diventare un giorno conosciuto e apprezzato patrimonio comune.
Nel passato lo stesso premio era stato conferito a padre Vincenzo Coli, allora Custode del Sacro Convento di Assisi, promotore e protagonista del Gemellaggio fra la Chiesa di San Donato e la Basilica di San Francesco, e a Tina Lepri, giornalista della Rai, che per prima ha fatto conoscere sulla rete nazionale gli affreschi di San Donato.
Il prof. Belting ha infine accolto con compiacimento la nomina a Membro Onorario del Club Unesco del Vulture.
Ultimo aggiornamento (Domenica 23 Agosto 2009 09:17)
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